Di schiena

Settembre.

Dopo le vacanze estive molti cercano un nuovo un inizio, altri una  ripartenza.

Altri ancora cercano un modo nuovo per ricominciare.

Si torna ad essere così, come veniamo meglio.
Un po’ come la nostra barista la mattina presto quando ci fa il caffè.
Quasi sempre è girata, ci saluta, ci sorride e ci guarda dallo specchio.
Come l'edicolante quando prende dallo scaffale i quotidiani.
Come la signora che cammina davanti a noi che sta portando il cane al guinzaglio a fare i suoi bisogni.
Come gli automobilisti fermi in coda al rosso del semaforo ai quali suoniamo.
Che si sbrighino a ripartire che noi siamo già in ritardo.
Come gli impiegati alle loro scrivanie negli uffici mentre battono veloci sulla tastiera del PC , o quelli che tolgono i raccoglitori dagli archivi per cercare la nostra pratica.
Come il cameriere del ristorante che passa veloce vicino al nostro tavolo quando vorremmo ordinare ancora qualcosa e non vede ne il nostro cenno ne il nostro gesto.
“Scusi”

Lo chiamiamo, non ci sente e non è che possiamo tanto metterci ad urlare in un ristorante.
Quasi sempre, tutti incredibilmente di schiena.

Cremona 2 settembre 2019