Grazie Saint Nicolas

Si ama e si smette di amare e, se devo essere sincero, io questo Paese, non lo amo più così tanto come prima.

Troppi conflitti d'interesse, troppo impicci, tra sistemi, persone, istituzioni.

Certamente poi credo che, a ogni avventura vale la pena saltarle addosso.

Così capita che per necessità, passione, per il gusto della sfida e qualche voglia di rivincita si lascia qualche cosa che sta sprofondando nel passato per costruirsi il futuro in un mondo tutto nuovo.

Stupirsi quindi più di tanto per alcune scelte e perché quando ci sono i presupposti?

E poi oramai c’è da dire che i Paesi si assomigliano un po’ tutti, che sono meno diversi da quanto molti credano, ancora di più se con il tuo lavoro, decida di andare alla scoperta di mondi nuovi, varcare nuove frontiere e vivere nuove avventure, professionali e culturali.

Così ho fatto, ho aspettato che un nuovo progetto potesse tornare a intrigarmi finché un giorno, il mio mestiere, mi ha portato nuovamente all’estero..

Non sono un integralista.

Non lo sono mai stato neanche prima.

In ogni luogo dove vado, mi adeguo e rispetto sempre abitudini, usi e costumi locali.

Cibo, credenze, gusti, festività, religioni, ricorrenze, sapori compresi.

Oggi si festeggia Saint Nicolas e, forse per quanto sopra, prima d'ora non avevo mai posseduto un sacchettone così grande, come quello che ho trovato rientrando in albergo, pieno di così tantae prelibatezze e squisitezze.

E dopo cena, assaggi di Appelflap, Couque de Dinant, Dame blanche, Gaufres de Liége, Mattentaart, Peperkoek, Rum omelette, Speculaas e Stofé insieme a un buon bicchiere dei vigneti La Ferme Bleue.

Grazie Saint Nicolas, a te Santa Lucia e Babbo Natale ti fanno una pippa.

Belgio, venerdì 6 dicembre 2019 – Stiamo festeggiando Saint Nicolas