i Police

Nel 1977 sulla scena del rock compare una nuova band londinese: i Police.

Oggi sono una leggenda.

Aldilà della band e della sua musica che conosciamo tutti, è interessante il modo lento in cui i Police sono arrivati ad essere i Police che sono.

Bruce Houghton, fondatore di Skyline Artists Agency, racconta di quando erano  pressoché sconosciuti e li aveva ingaggiati per farli esibire un night club di Boston chiamato "The Rat".

Arrivarono a Boston su un vecchio furgone Ford Econoline pieno zeppo di tutto, amplificatori, casse, cavi, strumenti e tutto quello che poteva servire per quel concerto.

Facevano tutto da soli ricorda Bruce: scaricavano il furgone, installavano e provavano i loro strumenti.

Bruce ricorda anche che Sting gli chiese timidamente se potevano avere un piccolo anticipo sui $ 300 pattuiti la notte prima, in modo che potessero permettersi di comprare qualcosa da mangiare.

Al "The Rat" la prima sera andarono a sentirli appena cinquanta persone.

Pochissime ma tutte entusiaste.

Gli spettatori aumentarono nelle due sere seguenti.

Suonare poco, spostarsi tanto, fermarsi nelle città per raccontarsi e concedere interviste per dare il tempo di farsi apprezzare.

Era la strategia scelta dai Police.

Merito di un talento fuori dal comune senza dubbio, ma anche di una dedizione assoluta nel costante tentativo di differenziarsi per non assomigliare mai a nessuno, ma anche di non rimanere uguali, con  il tempo il successo arrivò, globale e notevole.

Per arrivare ad essere i Police che conosciamo oggi, c’è voluta però, oltre al tanto lavoro, anche tanta pazienza, due cose che molto spesso oggi sottovalutiamo.

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