Omologati

Una delle più grandi sfide, nella vita, è essere se stessi in un mondo che cerca di farci essere come tutti gli altri.

Oramai è una moda dilagante, anche sull'asfalto, sui mezzi pubblici, sui muri dei centri storici, perfino sulle opere d'arte e le statue delle città, è tutto firmato.

Quello che non troviamo firmato, lo firmiamo noi.

Cerchiamo di essere unici in un modo sbagliato salvo poi per finire di accorgerci di essere tutti uguali; omologati.

Compriamo cose che non ci servono, con soldi che non abbiamo perché bisogna per forza fare una buona impressionare a gente che non ci piace.

Fatichiamo, risparmiamo, ci stressiamo per comprare magliette firmate che come la nostra ce ne sono in giro a milioni, tutte uguali quando potremmo benissimo comprarci una maglietta normale, magari spendendo meno euro e con un pennarello firmarcela noi.

Ma vuoi mettere?

Fatichiamo, ci stressiamo, risparmiamo, per comprare jeans strappati tutti nello stesso punto salvo poi, quando andiamo in giro scoprire che uguali ai nostri ne vediamo altri milioni quando, spendendo meno euro, potremmo comprarci un paio di jeans, andare a casa e, con le forbici tagliarli e strapparli dove vogliamo noi.

Vuoi mettere che soddisfazione diversa sarebbe?

Una delle più grandi sfide, nella vita, sembra davvero essere se stessi in un mondo che cerca, di farci essere come tutti quelli che per forza devono assomigliare a qualcuno.

Non imitiamo gli altri, nel lavoro, nello sport, nella vita.

Poniamoci i nostri di obiettivi ma che siano raggiungibili, evitando di scegliere strade sbagliate per raggiungerli.

Cerchiamo di capire come aggirare e superare gli ostacoli che si presentano durante il percorso ma in modo leale.

Impegniamoci di più per migliorare; aumentando la nostra conoscenza, migliorando la nostra comunicazione (chattiamoci, messaggiamoci, whatsappiamoci un po’ di meno, incontriamoci, ritroviamoci, stiamo insieme e parliamoci un po’ di più), utilizzando la condivisione.

Questo sempre con una grande attenzione, con gesti di gentilezza, con il rispetto verso le altre persone, non solo verso gli amici o quelle che fanno parte della nostra cerchia.

Sono questi i fattori che contribuiscono al successo di una persona.

Quando ci sforziamo di apparire in gamba, di assomigliare a qualcuno, otteniamo l’effetto opposto perché non siamo spontanei, appariamo artefatti, innaturali, nervosi e tesi nella parte che recitiamo per la paura di fare brutta figura.

C’è chi è molto popolare e ciò nonostante dimostra di essere un imbecille lo stesso.

La fama inganna perché può essere confusa con il successo.

Quando invece siamo così come siamo, con quello che abbiamo, siamo noi stessi. Più distesi, ci presentiamo meglio, siamo più rilassati e le nostre qualità rifulgono.

E’ essere se stessi, nel lavoro, nello sport, nella vita di tutti giorni che aiuta a vincere.

Giovedì 29 ottobre 2015 Milano, Piazza San Babila   

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