Pisa San Rossore Fidenza (solo andata)

Anche se non è tanto di moda ringraziare nel mio ambiente, a me questa cosa non piace.

Non solo chi ci ama, chi c’è amico, chi c’è vicino dovremmo ringraziare.

Dovremmo invece essere veramente grati anche a quelle persone, che già per il solo fatto di esistere, ogni giorno rendono migliore la nostra vita.

E questa non è mai una cosa da dare per scontata quando sei su un aereo o su un treno in partenza.

Sarà forse perché tutti ci muoviamo alla velocità della luce, con tempi sempre più sincopati e con le giornate strette nella morsa delle cose che ci restano da fare.

Poi, noi “travellers” ancora di più, dovremmo essere grati versi chi più semplicemente ci ascolta, ci regala un sorriso o un piccolo grande gesto di gentilezza magari in un viaggio di sera che comincia alle sei e finirà a mezzanotte, che diversamente sarebbe di una noia mortale.

Noi che dormiamo poche volte nel nostro letto, noi che tra aeroporti e stazioni stiamo più nelle sale d’aspetto che sul divano di casa nostra, noi che tra aerei, treni, facciamo più viaggi in un anno che viaggiatori normali in tutta la loro vita, noi per i quali un viaggio non è mai per curiosità ma per un'esigenza, qualche volta anche per un’esperienza o un'incoscienza che ci permette di arrivare anche dove magari gli altri ci dicono di non andare, i nostri viaggi cominciano sempre in giornate qualsiasi, quando partiamo o ritorniamo.

Stanchi e con quell’aria un po’ stranita incrociamo gli sguardi distratti di gente che va e gente che viene, di gente che sale, di gente che scende, di gente che parte e di gente che arriva confondendoci tra gli altri, che diventano come noi protagonisti della storia, ogni giorno, ogni viaggio diverso, del film della vita.

Quando un viaggio finisce, anche se le sale d’aspetto di aeroporti e di stazioni accoglienti, lasciano poi ognuno al proprio destino, non sbiadiscono i ricordi di frasi colte, di vicini di viaggio, fisionomie, stati d’animo e umori, profumi accoglienti di persone che sappiamo già che non incontreremo mai più.

Nel film della vita, questo è il vivere e poi, in fondo la vita che cos’è se non un viaggio che è condotto e ci conduce in brevi o lunghi tragitti.

Una cosa  penso veramente

Noi che viaggiamo molto a volte abbiamo una grande fortuna; quella di essere circondati da compagni di viaggio e da persone così come Giulia, Martina e Vanessa.

Ed è per questo che a noi, alla fine del nostro viaggio, basta anche un semplice saluto come un “in gamba” per darci sempre e comunque una grande energia e una grande voglia di fare.
E allora, devo dire grazie.

Lunedì, 18 marzo 2019 - viaggiando sul Livorno - Milano